Il riporto: una disciplina per tutti

Il riporto è una disciplina che ha preso forma dalla valorizzazione delle attitudini naturali delle razze selezionate per questo tipo di lavoro.

In particolare i retrievers, cani da riporto per eccellenza, sono rappresentati da 6 razze, di cui 4 di origine Inglese (Curly Coated Retriever, Flat Coated Retriever, Golden Retriever, Labrador Retriever) e 2 di Origine Americana (Chesapeake Bay Retriever, Nova Scotia Duck Tolling Retriever)

Per testare le attitudini di queste razze, in Italia, esistono tre diversi tipi di prove di lavoro:

Working testsDummy trialField Trial

Durante il lavoro il Retriever è un cane che deve stare tranquillo (steady) di fianco al proprio conduttore, sia in appostamento che in caccia vagante, ed avere la capacità di memorizzare diversi punti di caduta (marcati e memorie), sui quali poi effettuare i riporti con precisione e collaborando ad ogni richiesta del proprio conduttore.

Sempre su indicazione del conduttore è prevista la possibilità di richiedere anche i cosiddetti “riporti ciechi” (blind), dove il cane non conosce il punto di caduta e dovrà seguire le indicazioni date dal conduttore.

In questa tipologia di riporti l’addestramento consente di inviare il cane a distanze davvero notevoli, guidandolo con un preciso codice di fischi ed anche in terreni fittamente popolati di selvaggina, senza che il cane ne venga distratto.

Non è raro, durante le prove, poter assistere a performance davvero incredibili.

Queste razze si distinguono anche per la cosiddetta “bocca morbida” che fa sì che possano riportare qualsiasi cosa, non solo la selvaggina, senza stringerla o rovinarla.

Un cane addestrato correttamente, e che affronta gli esercizi con motivazione, non si curerà di ostacoli, sporco, roveti, ma lavorerà con determinazione in qualsiasi tipo di terreno.

Nella cerca è importante impostare il metodo corretto, ed incentivare l’iniziativa del cane, affinché possa performare al meglio ogni singola fase di lavoro.

Al di là delle sue origini legate alla funzione venatoria, oggi il riporto riveste un grande valore anche sotto il profilo ludico ed educativo, per tutti i cani, indipendentemente da razza, taglia ed età.

Attraverso l’educazione e l’addestramento a questa disciplina, infatti, è possibile migliorare la qualità del tempo trascorso con il proprio cane in ogni contesto ambientale, anche urbano, consentendogli di impiegare energie mentali e fisiche commisurate alla sua età, taglia e condizioni fisiche.

Praticando questa disciplina cinofila alla portata di tutti, il rapporto di collaborazione che si crea all’interno del binomio grazie ad un’attività così divertente, finirà per avere effetti positivi anche sulla gestione del cane sia nella vita familiare che sociale.

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